Da Bologna a Capaci, inaugurate le opere di Anna e Alex

Giornata da incorniciare per l'IIS di Asiago che ieri mattina ha inaugurato le opere di due ragazzi speciali del gruppo Abracadabra, Anna Costa e Alex Panozzo, rispettivamente dedicate alla strage del 2 agosto 1980 alla Stazione di Bologna e a quella di Capaci del 23 maggio 1992. A seguire la conferenza cui hanno partecipato alcune quinte e altre classi dell'IIS di Asiago


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Difficile decidere da dove cominciare, perchè quella di ieri è stata una mattinata quanto mai densa di appuntamenti importanti per l'IIS di Asiago che ha inaugurato due opere d'arte, ora esposte al Lobbia, e che successivamente ha dato l'opportunità ad alcune classi dell'Istituto di assistere a una conferenza sulla strage alla Stazione di Bologna cui era presente anche un esponente dell'Associazione delle vittime che ha portato la sua toccante testimonianza diretta. Tante storie e tante vicende si sono intrecciate in una mattina davvero indimenticabile per la nostra scuola: c'è la storia del disegno di Anna Costa, studentessa di 5^C autrice insieme ai suoi compagni di classe dell'opera dedicata alla strage del 2 agosto 1980; poi c'è la storia del disegno di Alex Panozzo, fratello del nostro ex studente Cristian Panozzo, fautore dell'opera sulla strage di Capaci, realizzata insieme ai ragazzi della 2^B; quindi, a fare da trait d'union tra le due rappresentazioni artistiche, ci sono ovviamente gli amici del gruppo Abracadabra, e in particolar modo il Prof. Denis Imberti, instancabili sostenitori dell'arte come straordinario strumento di inclusione. 

capaci 2BC'è poi la storia di Angelo De Marchi, fratello di Roberto De Marchi e figlio di Elisabetta Manea, entrambi morti nella strage del 2 agosto 1980 alla Stazione di Bologna Centrale, presente all'inaugurazione e principale ospite della conferenza che si è svolta a seguire presso l'Aula Magna "E. Olmi" del Polo Pertile e che aveva come momento clou proprio l'incontro con un famigliare delle vittime in rappresentanza dell'"Associazione 2 agosto 1980". Agli applausi, ai complimenti e ai sorrisi che giustamente hanno fatto da contorno all'inaugurazione delle bellissime opere di due ragazzi veramente speciali come Anna e Alex, è seguito quindi un momento di approfondimento e riflessione cui hanno assistito alcune classi quinte dell'IIS di Asiago ovvero la 5^C, la 5^M, la 5^R, la 5^D e la 5^E, cui si sono aggiunte la 4^M e la 2^B. 

2 agosto plateaDopo il benvenuto della Dirigente Scolastica Giovanna Deon e il saluto della Prof.ssa Elisa Bonollo, ideatrice dell'iniziativa, la platea ha ascoltato in religioso silenzio una versione musicata dell'articolo del 2 agosto 1980 scritto da Enzo Biagi sul Corriere della Sera e intitolato Quante trame di vita su quei binari”. Dopodichè i presenti hanno fatto un breve tuffo nella complessa storia degli anni di piombo grazie all'intervento del Prof. Mauro Sabino, prima di arrivare al momento clou della mattinata ovvero prima di ascoltare la testimonianza di Angelo De Marchi, che nella strage del 2 agosto perse la madre e un fratello, in quello che è stato in assoluto il momento più sentito e toccante della giornata. 

de marchiLa famiglia De Marchi, inclusi figli e nipoti, fanno parte dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 (http://www.stragi.it/), impegnata da 40 anni nella memoria e nella ricerca di verità nonostante i depistaggi. Cittadini di Marano Vicentino, i De Marchi partecipano ogni anno alle commemorazioni per ricordare la strage e da qualche tempo hanno trovato la forza di farsi testimoni di quanto avvenuto in modo da portare la loro testimonianza alle future generazioni che sono spesso all'oscuro di queste vicende così tristemente e tragicamente famose nella storia della Prima Repubblica. 

Al termine dell'incontro è stato mostrato il video di come invece è nata l'opera sulla strage di Capaci realizzata a partire da un disegno di Alex Panozzo grazie alla collaborazione tra il gruppo Abracadabra, i ragazzi della 2^B del Liceo Scientifico e il Prof. Giuseppe Adamo. 

Di seguito i video in cui si racconta la realizzazione delle due opere: